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Il Metodo di studio: si può migliorare?

Se hai spesso a che fare con libri e materiale di studio, per preparare esami, interrogazioni, corsi di aggiornamento, discorsi…

forse hai sempre desiderato avere un metodo che ti potesse consentire di apprendere velocemente e ricordare qualsiasi cosa di cui poi avessi bisogno.

Immagina: come sarebbe se la tua mente fosse come un archivio, perfettamente organizzato e ordinato?

E non solo: come sarebbe se avessi un metodo per mettere in ordine tutti i file e i dati che devi ricordare, velocemente e in modo efficace?

Forse sarà capitato anche a te, sentirti ripetere dal primo giorno di scuola, che per studiare, ricordare e avere un metodo di studio efficace, servisse, oltre al classico impegno, il TEMPO. Infatti, se si prendeva un brutto voto, ci si sentiva dire che non si era studiato abbastanza.

Poi andando avanti con gli anni, la situazione di certo non migliora, dal momento che la mole di studio e lavoro non fa altro che aumentare.

Sicuramente è vero che per ottenere buoni risultati, serve tempo, ma sei certo che sia tutto qui?

E’ davvero solo una questione di tempo?

Anch’io credevo fosse così, prima di iniziare il mio percorso di formazione. Non conoscevo metodi di studio alternativi, finché non mi hanno fatto ragionare che oltre al tempo, ancor più importante è la qualità del tempo che si investe nello studio.

Ecco cosa serve per ottimizzare lo studio: un METODO DI STUDIO.

“Ok”, mi potresti sicuramente rispondere che un metodo già ce l’hai, e sono d’accordo con te poiché in ogni caso ti ha consentito di arrivare dove sei oggi, magari diplomarti o superare esami universitari, o anche laurearti o passare concorsi!

Ma come è stato il “percorso” di studio? Come lo ricordi? Se ti chiedo di pensare ai giorni che dovevi passare sui libri a leggere, studiare, memorizzare dati… ricordi come ti sentivi?

A questa domanda non so sinceramente quante persone associno dei ricordi, delle emozioni positive o anche divertenti!

metodo

Io stesso se ripenso al mio periodo scolastico, mi sento quasi male! Io odiavo studiare, passare ore e ore a imparare qualcosa, mi costava una fatica immane.

Quando mi hanno parlato per la prima volta di tecniche di apprendimento rapido e lettura veloce, quasi non ci credevo, perché era quello che cercavo da sempre! Studiare in modo rapido e veloce 🙂

E stato a quel corso che ho capito cosa serviva veramente per avere dei risultati: un NUOVO METODO.

Perché appunto, per quanto il metodo che già possiedi, sicuramente funziona, se non ti fa ottenere i risultati che invece vorresti veramente, o se te li fa ottenere ma con immensa fatica, tanto stress, disagio, tempo… beh, devi sapere che ESISTE un METODO più EFFICACE!

Ti sto parlando delle Tecniche di Apprendimento rapido, che non sono solo delle banali tecniche, ma è un vero e proprio metodo di apprendimento completo.

Un metodo si divide in tre passaggi fondamentali:

  1. LETTURA

  2. COMPRENSIONE/ORGANIZZAZIONE

  3. MEMORIZZAZIONE

Le tecniche di apprendimento rapido prendono in considerazione tutti e tre questi passaggi fondamentali:

  1. impari a leggere più velocemente un testo, con le tecniche di lettura veloce, lettura globale e lettura critica
  2. impari come individuare i punti chiave e organizzare le informazioni con le mappe mentali
  3. impari come memorizzare qualsiasi tipo di informazione con le tecniche di memoria.

Ma non solo. Impari anche come rilassarti e concentrarti prima di metterti sui libri, o prima di affrontare un esame, perché l’atteggiamento mentale gioca un ruolo molto importante nell’apprendimento, come nella vita del resto.

Se vuoi cambiare i tuoi risultati, devi cambiare il tuo metodo!

 

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Si sta avvicinando il mio compleanno e per questo evento ho deciso di fare un regalo a Te!

Ho preparato una promozione veramente speciale per dare la possibilità a Te, se ancora non l’hai colta prima, di poter accedere al VideoCorso completo MetodoEasyTecniche di Apprendimento Rapido + Lettura Veloce.

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Ti sembrerà forse un po’ strano, ma ho deciso di farlo perché questo progetto a cui tengo particolarmente, rappresenta da dove sono partito: il mio esordio nel mondo della formazione.
La mia esperienza nel mondo della formazione è iniziata proprio grazie ad un Corso di Memoria e tecniche di apprendimento rapido, un corso che mi ha veramente cambiato la vita, non solo quella scolastica!
Queste tecniche mi hanno letteralmente stravolto, al punto da farmi decidere di farle diventare il mio lavoro!

Come è successo per me, credo fermamente che possano fare la differenza per moltissime persone, ma mi sto rendendo sempre più conto che sono ancora oggi poco conosciute, poco comprese, e ancora sottovalutate.

In questi giorni pensavo al mio compleanno, e ho realizzato che il miglior modo per festeggiare è quello di portare avanti la mia mission, nata a quel corso in cui ho scoperto le tecniche di miglioramento dell’apprendimento:

codividere con più persone possibili queste tecniche per fornire degli strumenti utili per migliorare lo studio e l’apprendimento, che rappresentano una parte molto importante nella vita di ogni persona!

Ti regalo perciò la possibilità di accedere al percorso completo, Tecniche di Memoria e Lettura Veloce, a un prezzo veramente pazzo, perfettamente in linea con la mia indole 🙂

Puoi avere ORA tutto il percorso MetodoEasy, a un quarto del suo valore originale, (che già sarebbe comunque basso se conosci i costi della formazione in Italia…)

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Buon Compleanno a Me…e il regalo a Te 😉

Ti aspetto su MetodoEasy

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Memoria e invecchiamento

Pensi che l’intelligenza umana possa essere stabilita dal proprio Quoziente Intellettivo?

Sei convinto che le tue facoltà mentali siano destinate a peggiorare?

Se queste fossero due domande VERO-FALSO, come quelle che si trovano negli inserti della Settimana Enigmistica, la risposta ad entrambe le questioni sarebbe: FALSO!

Buone notizie, non è vero?
Cercherò di spiegarti perché…

Nel primo caso; Alfred Binet, nel tardo 1800, inventò il tradizionale Test del Quoziente Intellettivo (Q.I.), per misurare oggettivamente le capacità di capire, ragionare e giudicare. Questo evento segno un grande passo avanti per l’allora emergente disciplina della Psicologia…

Peccato solo che la motivazione più forte che spinse Binet a dedicarsi ad una tale ricerca fu il desiderio di contrastare i pregiudizi culturali e di classe presenti in Francia in quell’epoca… E infatti, ricerche contemporanee, hanno dimostrato che il suo metodo risente di due difetti non trascurabili.

* Il primo è il presupposto che l‘intelligenza sia determinata e immutabile dalla nascita… Eppure ricercatori come Buzan, Wenger, Machado, e tanti altri, hanno dimostrato che il punteggio del Q.I. può essere facilmente aumentato grazie a degli esercizi ad hoc.

* Il secondo è la convinzione che le abilità di ragionamento verbale e matematico siano determinanti nella misurazione del Q.I

Ma, anche qui, lo psicologo Howard Gardner ha dimostrato che ognuno di noi possiede almeno 7 Intelligenze Multiple, (nello specifico: logico-matematica; linguistico-verbale; meccanico-spaziale; musicale; corporeo-cinestetica; interpersonale-sociale e intrapersonale), e 25 diverse sottointelligenze.

Tutto questo può essere uno stimolante tema su cui riflettere…

  • Allora la nostra intelligenza può essere ampliata?
  • Quindi il nostro cervello è migliore di quanto pensiamo?
  • Possiamo forse ammettere che le nostre potenzialità cerebrali siano illimitate?

Solo una è la risposta: EGGIA’!!!!

In riferimento alla seconda domanda: è stato scoperto da Pyotr Anokhin, precursore della psicologia di Pavlov, che il cervello può migliorare invecchiando.

Questo sarebbe possibile perché i nostri neuroni sono in grado di formare connessioni sinaptiche sempre più complesse durante il corso della vita.

Anokhin pubblicò anche uno studio in cui dimostrò che il cervello può produrre una quantità di potenziali schemi di pensiero pari alla cifra Uno seguita da dieci milioni e mezzo di chilometri di zeri battuti a macchina.

Wow…

Immaginate lo stupore in tutta la comunità scientifica?

Davvero niente male…

Quindi, Cari Lettori, per fortuna l’Haltzheimer dovrà attendere ancora tanto, ma tanto tempo… 🙂

P.S: Se Vuoi Scoprire come migliorare la tua memoria con un metodo molto semplice e divertente, che purtroppo ancora molti non conoscono, snobbano e sottovalutano, ma che invece ha permesso a moltissimi studenti di superare esami e test molto più velocemente con risultati talvolta insperati…e addirittura riuscire a laurearsi con sessioni di anticipo… SCOPRI METODOEASY!

Come migliorare la memoria nello studio

PERCHÉ’ E’ IMPORTANTE AVERE UN OTTIMO METODO PER APPRENDERE LE INFORMAZIONI

Dal primo giorno di scuola quasi tutti ci siamo sentiti ripetere quanto fosse importante lo studio.

…che bisogna dedicare molto tempo sui libri per poter andare bene e che, se prendi un brutto voto, dipende solo dal fatto che non hai studiato abbastanza!

Andando avanti con gli anni si inizia ad avere una mole di lavoro sempre crescente e molto spesso, per molte persone, questo equivale a dover metter da parte hobby, sport, passioni, in casi estremi diventa addirittura difficile poter frequentare gli amici!

E’ vero! Ottenere ottimi risultati nello studio richiede tempo!

Ma è davvero tutto qui?

E’ davvero solo una questione di tempo che si dedica?

Prima di iniziare il mio percorso nel mondo della formazione, ed in particolare dell’apprendimento efficace, ero convinto di si.

Non credevo, né ero a conoscenza, di modi alternativi e più efficaci di imparare e studiare.

Un giorno però una persona mi rivolse alcune semplici domande che mi fecero riflettere.

  • Quante volte ti sei sorpreso a scorrere gli occhi sul libro mentre la tua mente era completamente da un’altra parte?
  • Quante volte hai riletto e ripetuto delle informazioni che ti serviva ricordare, per poi, dopo un po’ di tempo, averle comunque dimenticate?
  • Quante volte ti è capitato di leggere dei testi, magari scritti in modo un po’ complicato, e brancolare nel buio senza riuscire a cogliere il succo del discorso?
  • Quante volte esponendo un argomento ti sei dilungato con informazioni secondarie, perdendo magari di vista il concetto principale (dando la sensazione di chi si arrampica sugli specchi)?

La risposta a tutte queste domande era sempre la stessa: sì! Mi è capitato diverse volte!

Mi fecero ragionare sul fatto che, sì, è necessario dedicare tempo sui libri, ma che ancora più importante era la QUALITÀ del tempo da dedicarvi!

Ottimizzare il tempo dello studio è solamente una questione di METODO!

Tu sei proprio sicuro che il tuo metodo sia il più efficace, o pensi di poterlo migliorare?

Nel prossimo articolo parleremo di Metodi di studio e di tutti gli svantaggi che porta avere un metodo poco efficace!

Tecniche di memoria gratis per te!

Che cosa sono queste tecniche di memoria e come funzionano?

Generalmente quando mi fanno questa domanda rispondo semplicemente dicendo che le tecniche di memoria sono un vero e proprio metodo di studio che ti permette di studiare e memorizzare più velocemente, e soprattutto ricordare tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Ma questa definizione è molto riduttiva per far capire la reale importanza di queste tecniche, che a mio parere oggi sono fondamentali per qualsiasi persona debba studiare qualcosa (non solo studenti!).

E purtroppo, nonostante non le abbia inventate io l’altro ieri, ma esistono da secoli (leggi un po’ di storia qui: http://www.metodoeasy.com/cosa-e-la-memoria/), sono ancora troppo poco conosciute, e spesso sottovalutate.

Ho preparato per te dei video sulle tecniche di memoria gratis proprio per rispondere alle domande più classiche che mi pongono le persone, appena sentono nominare queste famose tecniche di memorizzazione.

3 VIDEO GRATIS SULLE TECNICHE DI MEMORIA!

Nel primo video ti spiego cosa sono le tecniche di memoria, come funzionano e come si possono utilizzare!

Ma non solo, ho preparato anche un secondo video in cui puoi metterti personalmente alla prova per capire com’è messa la tua memoria, e capire ancora meglio le potenzialità di queste tecniche.

Nel terzo video vedrai con i tuoi occhi anche un’applicazione delle caratteristiche della memoria, con una delle cose considerate più difficili da memorizzare e ricordare: i NUMERI!

Inoltre ti spiego nel dettaglio come si possono utilizzare e le loro tante applicazioni!

 

Per vedere i video, inserisci qui sotto la tua e.mail e potrai accedere subito al primo video gratuito!

 

Avere una memoria perfetta

Tantissime persone che vengono da me per migliorare la propria memoria, mi dicono di essere sempre dei casi disperati, ma in pochi sanno che la nostra memoria è già PERFETTA così com’è.

Ti starai chiedendo come sia possibile avere una memoria perfetta e dimenticare le cose

Eppure è proprio così: la memoria ha già tutte le caratteristiche e le potenzialità necessarie.
Il problema di tutti è che utilizziamo solo uno scarso 2% di tutte quelle capacità, perché, fondamentalmente, non si conoscono bene e non si sa nemmeno come utilizzarle!

Ecco cosa dovrai migliorare da oggi in poi:

COME USARE LA TUA MEMORIA AL MEGLIO,

imparando a sfruttare anche quel 98%!

Paragoniamo la memoria a un’automobile: se tu avessi una Ferrari con cambio manuale, e non fossi in grado di cambiare le marce riusciresti ad arrivare a 300 km/h in prima marcia?? Credo proprio di no!
Ecco, la tua memoria è esattamente così!
Ha delle grandi potenzialità ma nessuno ci ha insegnato a utilizzarle al meglio.

Immagina che la nostra memoria sia come un grosso pentolone, dove all’interno finisce tutto quello che vediamo, ascoltiamo, memorizziamo, etc., e quando ci servono le informazioni, andiamo a ripescarle la dentro.
Se è vero che la nostra memoria è perfetta, teoricamente si dovrebbe riuscire a memorizzare e recuperare tutte le informazioni … purtroppo non è così: la nostra memoria è perfetta in ingresso ovvero quando vado a inserire le informazioni. Non lo è, invece, nel momento in cui si va a recuperarle, poiché le informazioni vengono inserite in ordine sparso.
Quindi, quando ci serve un’informazione precisa, o si trova proprio “sopra” al pentolone, cioè quasi in superficie, oppure bisogna scavare per ripescarla, e spesso non si trova, ma sicuramente c’è!

Ti sarà capitato almeno una volta di andare in una stanza per prendere qualcosa e ad un certo punto non ricordare cosa, poi fare dell’altro, e successivamente ricordare l’oggetto in questione.

Oppure, un esempio ancora più chiaro è il vocabolario; come sarebbe trovare la parola “tavolo” nel vocabolario della lingua italiana?
Facile o difficile???
La risposta è sicuramente FACILE, perché tutte le parole sono in ordine alfabetico.
Prova invece a pensare, se tutte queste parole fossero in ordine sparso, sarebbe altrettanto facile trovare la parola “tavolo”??
Questa volta, la risposta è NO: ci vorrebbe molto tempo.

Ecco a cosa servono le famose Tecniche di Memoria:

a dare un ordine ai tuoi ricordi e alle cose che devi memorizzare o studiare, così, proprio come in un vocabolario, sarà più facile accedere all’informazione che ti serve in quel momento.

Lo scopo è quello di riorganizzare il gigantesco archivio della nostra memoria, esattamente come riordinare un armadio, mettendo una bella etichetta che definisce il contenuto di ogni cassetto ☺

Quindi non hai bisogno di più memoria perché ne hai già a sufficienza, ma puoi imparare a utilizzare meglio quella che hai, con un METODO.

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Tu, sicuramente ne conosci già uno…altrimenti non riusciresti a sopravvivere nemmeno ad un giorno di scuola…oppure, se gia sei diplomato o laureato, non ci saresti mai arrivato senza.
Ma ti sei mai chiesto se il TUO metodo è il migliore, oppure se ne esistono altri di più efficaci?
Se sei qui a leggere sono quasi certo che stai cercando qualcosa di più efficace, o vuoi capirci qualcosa di più. In questo articolo approfondiamo meglio questo argomento, clicca qui per leggerlo subito!

Cosa è la memoria?

Cos’è la Memoria?
Perché è così importante?
Come funziona?

Sono solo alcune delle domande che ognuno di noi prima o poi si pone nella vita, pur lasciandole spesso senza risposta. La Memoria spesso, o quasi sempre, si dà per scontata: come il fatto di avere due occhi, due orecchie, due mani…ecc.

Sono quasi certo che anche tu penserai che la memoria si possa migliorare… (ne parliamo nello specifico di questo in questo articolo: clicca qui 😉
Quello che devi innanzitutto considerare è che la Memoria, come ogni cosa creata dalla natura, è un meccanismo perfetto e ha delle potenzialità enormi, di cui l’uomo, oggi ne sa sfruttare (purtroppo) solo una minima parte.

Per migliorare qualcosa bisogna conoscerlo a fondo…quindi, per capire come poter sfruttare al meglio questa potenzialità che appartiene naturalmente a tutti noi, dobbiamo per prima cosa partire dalle origini e iniziare a capirci qualcosa di più.

La memoria

Che definizione di MEMORIA da Wikipedia?

“La memoria è la capacità del cervello di conservare informazioni, ovvero quella funzione psichica o mentale volta all’assimilazione, alla ritenzione e al richiamo, sotto forma di ricordo, di informazioni apprese durante l’esperienza o per via sensoriale. La memoria può essere trattata, in maniera complementare, studiando i processi neurofisiologici associati presenti nel cervello e quelli psicologici, cioè dal punto di vista soggettivo intrapersonale.

La memoria è presente, a vari livelli, in tutti gli esseri animali; la sua importanza primaria sta nel fatto che non esiste alcun tipo di azione o condotta senza memoria (ad esempio nella condotta sociale, oppure nei fenomeni di rinforzo nell’apprendimento animale). Si può considerare inoltre la memoria come una delle basi che rendono possibile la conoscenza umana e animale, proprio in virtù della capacità di apprendimento, assieme ad altre funzioni mentali quali elaborazione, ragionamento, intuizione, coscienza.”

Questa definizione, apparentemente un po’ complessa, sintetizza in maniera completa il significato di questa parola, che è da secoli oggetto di studi ed esperimenti.

Un po’ di storia.

Il nome Memoria deriva dal nome della Dea Mnemosine, che aveva come potere proprio quello della prodigiosa memoria e la leggenda narra che fu proprio lei a dare nomi a parole astratte che tutt’oggi si utilizzano nel linguaggio.

Il primo episodio di memoria “incredibile” lo possiamo trovare tornando indietro fino al 470 a.c. dove Cicerone (che per tanti è sinonimo di sapere e quindi memoria) scrive nel suo “De Oratore” una storia che, sotto forma di leggenda, riporta la nascita della prima tecnica di memoria.

Narra di un certo Simonide di Ceo, cantante di poesie, che una sera stava lavorando a casa di un nobile di nome Scopa a Salonicco in Grecia. La serata non fu però delle migliori tanto che Scopa, il nobile, lo liquidò pagandogli solo la metà del salario pattuito e dicendogli che la metà mancante avrebbe dovuto chiederla ai “figli di Zeus” ovvero i protagonisti della lode cantata quella sera. I due ragazzi chiesero di lui fuori dall’abitazione di Scopa, ma quando uscì dalla sala non trovò nessuno e proprio in quel momento successe un disastro: il tetto della casa crollò seppellendo e rendendo irriconoscibili tutti i corpi che erano presenti in quella casa. Simonide, identificò corpo dopo corpo, ricordando l’esatto ordine nel quale erano sedute le persona a tavola, così riuscirono a consegnare le salme ai rispettivi familiari.

Lo stesso Cicerone utilizzava le mnemotecniche e proprio a lui si deve la creazione di una tecnica che porta il suo nome “i loci ciceroniani”, grazie alla quale riusciva a memorizzare con facilità lunghi discorsi e comizi.

Dopo Simonide di Ceo e Cicerone sono stati tanti i personaggi che si sono dedicati allo studio delle tecniche mnemoniche come Pico della Mirandola, Giordano Bruno, Leibniz che sicuramente erano molto stimolati nel ricordare le informazioni, non avendo a loro disposizione strumenti come PC, smartphone, agende elettroniche ecc.

Solo alla fine del sec. XIX il problema della memorizzazione è stato affrontato scientificamente; fu formulata, ad esempio, l’ipotesi dell’esistenza di due tipi di memoria, una a breve, l’altra a lungo termine.

E un po’ di scienza…

Ma COSA SUCCEDE NELLA NOSTRA TESTA QUANDO MEMORIZZIAMO?

Per spiegarti questo principio userò un aneddoto molto elementare ma che ti farà capire ancora di più come funziona questo processo.

Prova a immaginare l’edificio di una scuola con davanti il suo giardino.
Non essendo recintato questo giardino, i bambini, quando entrano a scuola arrivano da tutte le parti calpestando l’erba ed entrando a scuola.

Ovviamente se si pesta l’erba poche volte succede che questa si schiaccia un po’, ma basta un soffio di vento per risollevarla e il prato torna bello come prima.

Se invece a questo prato viene messo una recinzione con il cancello di ingresso, ecco che i bambini, quando arrivano a scuola, passeranno tutti da lì e calpesteranno tutti quanti il medesimo tratto di prato, e questo creerà un solco.

Il solco si crea quando i bambino fanno circa 100 passaggi a piedi.
Se i bambini andassero a scuola in motorino di passaggi ce ne vorrebbero 50.
E se ci andassero in auto ci vorrebbero 3 o 4 passaggi al massimo.
E se finito di studiare tornassero a scuola con la ruspa … ci vorrebbe solo un unico passaggio (con la voglia di buttare giù la scuola).
Ti starai chiedendo cosa c’entra tutto questo con la memoria?
Questa è una metafora di quello che accade sulla nostra corteccia cerebrale quando memorizziamo, cioè: i passaggi a piedi e con la moto sono paragonabili alla ripetizione quindi leggo-ripeto, leggo-ripeto, leggo-ripeto e questo forma un solco.
Il termine scientifico per definire questo solco è traccia MNESTICA o ENGRAMMA, dove hanno sede i nostri ricordi: più il solco è profondo e più il ricordo sarà a lungo termine.
Nello specifico i 100 passaggi a piedi o i 50 passaggi in motorino sono equivalenti alla ripetizione, come ti scrivevo prima, invece i 3-4 passaggi con l’auto equivalgono alle tecniche di memoria, mentre la ruspa equivale ad un ricordo collegato ad una fortissima emozione.

Ecco come funziona la memoria

Ed eccoti quindi spiegato perché i metodi tradizionali di apprendimento spesso sono lenti, noiosi e poco efficaci.

Le tracce mnestiche create con la ripetizione non sempre sono durature, anzi spesso sono molto volatili e quindi i ricordi sfuggono, invece le tracce create con le tecniche di memoria o quelle collegate alle emozioni durano molto più a lungo.

Ne parlo in questo articolo in cui ti spiego nei dettagli cosa sono le tecniche di memoria e come funzionano.

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