Memoria e invecchiamento

Memoria e invecchiamento

Pensi che l’intelligenza umana possa essere stabilita dal proprio Quoziente Intellettivo?

Sei convinto che le tue facoltà mentali siano destinate a peggiorare?

Se queste fossero due domande VERO-FALSO, come quelle che si trovano negli inserti della Settimana Enigmistica, la risposta ad entrambe le questioni sarebbe: FALSO!

Buone notizie, non è vero?
Cercherò di spiegarti perché…

Nel primo caso; Alfred Binet, nel tardo 1800, inventò il tradizionale Test del Quoziente Intellettivo (Q.I.), per misurare oggettivamente le capacità di capire, ragionare e giudicare. Questo evento segno un grande passo avanti per l’allora emergente disciplina della Psicologia…

Peccato solo che la motivazione più forte che spinse Binet a dedicarsi ad una tale ricerca fu il desiderio di contrastare i pregiudizi culturali e di classe presenti in Francia in quell’epoca… E infatti, ricerche contemporanee, hanno dimostrato che il suo metodo risente di due difetti non trascurabili.

* Il primo è il presupposto che l‘intelligenza sia determinata e immutabile dalla nascita… Eppure ricercatori come Buzan, Wenger, Machado, e tanti altri, hanno dimostrato che il punteggio del Q.I. può essere facilmente aumentato grazie a degli esercizi ad hoc.

* Il secondo è la convinzione che le abilità di ragionamento verbale e matematico siano determinanti nella misurazione del Q.I

Ma, anche qui, lo psicologo Howard Gardner ha dimostrato che ognuno di noi possiede almeno 7 Intelligenze Multiple, (nello specifico: logico-matematica; linguistico-verbale; meccanico-spaziale; musicale; corporeo-cinestetica; interpersonale-sociale e intrapersonale), e 25 diverse sottointelligenze.

Tutto questo può essere uno stimolante tema su cui riflettere…

  • Allora la nostra intelligenza può essere ampliata?
  • Quindi il nostro cervello è migliore di quanto pensiamo?
  • Possiamo forse ammettere che le nostre potenzialità cerebrali siano illimitate?

Solo una è la risposta: EGGIA’!!!!

In riferimento alla seconda domanda: è stato scoperto da Pyotr Anokhin, precursore della psicologia di Pavlov, che il cervello può migliorare invecchiando.

Questo sarebbe possibile perché i nostri neuroni sono in grado di formare connessioni sinaptiche sempre più complesse durante il corso della vita.

Anokhin pubblicò anche uno studio in cui dimostrò che il cervello può produrre una quantità di potenziali schemi di pensiero pari alla cifra Uno seguita da dieci milioni e mezzo di chilometri di zeri battuti a macchina.

Wow…

Immaginate lo stupore in tutta la comunità scientifica?

Davvero niente male…

Quindi, Cari Lettori, per fortuna l’Haltzheimer dovrà attendere ancora tanto, ma tanto tempo… 🙂

P.S: Se Vuoi Scoprire come migliorare la tua memoria con un metodo molto semplice e divertente, che purtroppo ancora molti non conoscono, snobbano e sottovalutano, ma che invece ha permesso a moltissimi studenti di superare esami e test molto più velocemente con risultati talvolta insperati…e addirittura riuscire a laurearsi con sessioni di anticipo… SCOPRI METODOEASY!

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